Telepass

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Telepass: “Risparmia sul pedaggio per tutto il 2020 con Telepass. Attiva un offerta Telepass entro il 31 agosto e ti offriamo il risparmio del 5% su tutti i pedaggi Telepass fino a dicembre 2020.”

L’offerta

Sembrerebbe un’offerta interessante post covid, uno fra i tanti modi per invogliare a viaggiare, ovvero per rilanciare l’economia del turismo. Il cinque per cento non è gran cosa; se considerassimo il caso di un cittadino italiano che volesse attraversare l’Italia, compreso il traghetto per la Sicilia e i parcheggi nelle strisce blu, è probabile che in un solo viaggio possa “risparmiare”, oltre al tempo di transito nei vari caselli, anche una ventina di euro.

Caso personale

La pubblicità mi aveva convinto. Avevo provato a chiamare il numero verde per capire come attivare il mio telepass. Nulla di difficile, mi dicono: copia carta identità, codice fiscale, iban conto corrente e libretto auto. Mi faccio indicare il “Punto Blu” più vicino a dove mi trovo. Una sera, finito di lavorare, facciamo questo ulteriore sacrificio: una sessantina di chilometri per raggiungere il punto in questione. Arriviamo, solo un altro utente prima di noi. «Bene, faremo in fretta.», mi dico. Allo sportello mi sento dire laconicamente che purtroppo, per attivare il Telepass family (pacchetto base), i terminali non funzionano. Mi lasciano il numero da richiamare l’indomani, quantomeno per evitare di fare altra strada inutile. 

Conclusioni

Ho provato a richiamare giorno per giorno per due settimane; mi sono recato anche in un Punto Blu di altra regione. Nulla da fare. Chiamo oggi: Mi dicono che in effetti non si sa quando sarà possibile fare un nuovo Telepass. Chiedo spiegazioni. Hanno avuto la disposizione di non emettere nuovi Telepass fino altro ordine: solo spostamenti da una targa all’altra per quelli già esistenti. «Pazienza.», mi dico, faremo come abbiamo sempre fatto.

Approfondimenti

Per curiosità, vado a vedere chi è proprietario di “Telepass”. Si tratta di “Atlantia” la società che gestisce la rete autostradale italiana, quella, per intenderci, coinvolta nel caso delle scarse manutenzioni di ponti e autostrade, quella società di proprietà della famiglia Benetton, quella su cui si discute se rinnovare la concessione.

Notizie recenti

Da una notizia lanciata da “La Stampa” pare che la Corte dei Conti abbia inviato un secondo sollecito al Governo al fine di accelerare le decisioni sul rinnovo delle concessioni autostradali e definire per legge le nuove regole che costringano i concessionari a eseguire investimenti e manutenzioni. Da ulteriori fonti giornalistiche pare che i Benetton intendano cedere il 40% della società.

Riflessioni

Io non so la verità su Telepass; d’altronde, nel caso, sarei un normalissimo utente. Non posso sapere se c’entrano o no le beghe attuali. Però una domanda l’ho voluta porre al centralinista del call center: perché pubblicizzare qualcosa che non si fa? 

Post scriptum

Nel caso sfuggisse a qualcuno, e’ bene ricordare che per circolare su TUTTE le autostrade dei nostri vicini di casa svizzeri si paga un solo bollo annuo di una quarantina di euro; invece le autostrade dell’immensa e sconfinata Germania … sono gratis !!

Rosario Galatioto


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Rosario Galatioto

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