Sicurezze italiane

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Abbiamo vissuto una situazione di emergenza, ci hanno tenuti rinchiusi per il nostro bene, la nostra sicurezza. E’ stato un fatto di salute pubblica, ovviamente. A proposito di limitare la libertà personale, mi domando se ogni altra forma di sicurezza venga garantita dalla Stato. Non dalle forze dell’ordine che, dalla prima linea, fanno ogni cosa che deve essere fatta. Mi riferisco alla magistratura, per tentare di capire dove sono finite le sicurezze italiane.

Il fatto

Stamattina mio figlio mi ha mandato un video che poi ho scoperto essere  diventato virale. Non lo pubblicherò, mi limiterò ad un fotogramma sfocato come immagine di questo post. In pieno centro, un soggetto ne aggredisce un altro con estrema e continuata violenza. Il malcapitato (come si vede dal video) finisce a terra e l’altro gli sbatte addosso, con ferocia inaudita, tavoli di legno, sedie, e tutto ciò che gli sia capitato a tiro.

Oggi

Dopo aver rintracciato la notizia sul web, apprendo che l’uomo è stato fermato. Incredibilmente, stamattina è a piede libero. Immagino che il PM non abbia disposto alcuna misura cautelare. Continuo con la ricerca di informazioni. Pare che il soggetto si comporti in tal modo quotidianamente da parecchi mesi; pare che sia stato fermato dalle forze dell’ordine innumerevoli volte, in cascina di queste circostanze. Deduco, come da norma, che il soggetto sia “posto a disposizione” della magistratura che esercita quella parte di potere giurisdizionale che riguarda l’applicazione della legge, in questo caso penale.

Sicurezze italiane

Pare che il soggetto sia più che recidivo, ogni volta con episodi di violenza estremamente feroce. E’ evidente che ogni volta che viene “fermato” ci siano stati atti che ne abbiano documentato il comportamento.  E’ altresì evidente che la notizia e video circa l’accaduto di ieri sera abbiano fatto il giro del mondo. La domanda è: possibile che il PM non faccia mai nulla? Se la risposta fosse: “le norme non lo consentono”, beh, allora, potremo dire che il nostro NON è uno stato di diritto. Non lo è in questo e non lo è stato in ciascun caso di violenza spicciola che accade in ogni angolo del paese. Quel malcapitato di ieri sera, assieme ad ogni altra vittima di violenza, non trova giustizia. E questo è un fenomeno diffuso con migliaia di persone comuni che subiscono, chiedono e si stupiscono di come la magistratura aspetti. Ma cosa aspetta? Una magistratura sadica che “aspetta il morto”.

Giustizia?

Che domande! Cosa aspettarsi da uno Stato che incrimina il runner scovato tramite i droni, che si è riempito di autocertificazioni sul dove andiamo?
Un mondo capovolto. D’altronde, dall’albero il suo frutto; lo dice il proverbio. Cosa aspettarsi da un ministro della Giustizia che scarcera i boss e perseguita i cittadini se hanno messo il naso fuori?

Basta parole. Mi rifugio nell’angolo di Winston.

Rosario Galatioto


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Rosario Galatioto

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