Sentiti libero

Sentiti libero
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Sentiti libero, non preoccuparti di difendere il diritto alla vita: d’altronde, che può importare,  preoccupati di difendere al più la tua. Sentiti libero di non spendere una parola se nel tuo paese accade che non si tutelino i diritti dei bambini: per quanto per un attimo tu lo possa reputare strano, non preoccuparti, sono cose che accadono nel mondo e sono cose che non ti toccano da vicino. Sentiti libero di non agire se la giustizia del tuo paese agisce scollata dalle leggi che dovrebbe applicare, quelle stesse che hanno approvato coloro che tu, assieme a ciascun altro, avete eletto secondo criteri democratici: che importa, tu non puoi farci nulla, neppure alzare il dito per chiedere conto e ragione, seppure la maggior parte avete lo stesso pensiero. Sentiti libero di non far nulla, vai pure al mare e rimani sotto l’ombrellone, se ti dicono che vivi in un paese democratico mentre di fatto il pluralismo è scomparso, e ogni istituzione segue regole di cui tu non hai più controllo. Sentiti libero di non attivare alcunché e non stare a preoccuparti se i tuoi valori che furono di tuo padre e dei padri e nonni di tanti altri, oggi, sono calpestati. Non pensarci, sembrano mode, non stare a preoccuparti.

Sentiti libero, davvero, in molti ti diranno che questa è libertà, mica devi sentirti obbligato a continuare a pensare ciò che pensavi. Ti diranno che eri condizionato; “Roba da medioevo”, ti diranno.

Sentiti libero, anzi sentiti anche fluido. Oggi è cosi, “la vera libertà” ti diranno, “è sentirsi fluidi”, mica sei quello che hai sempre pensato di essere. “La vera libertà”, ti diranno, “è essere di scegliere ciò che vuoi”, persino il sesso e l’identità. Sentiti libero, usa il tuo corpo e usalo anche nelle forme che prima non ritenevi valide. “Ecco cos’è la fluidità”, ti diranno, ecco cos’è la bellezza dei tanti colori dell’arcobaleno, essere contemporaneamente ciascuno di essi.

Sentiti libero e fai sentire liberi tutti. Esistono le regole, le leggi, le norme di ogni tipo. “Non rispettano la tua libertà”, ti diranno, “pertanto, infrangile”. Sentiti libero, “la storia dei confini che esistono da secoli e secoli è una panzana”, ti diranno. “No border”, quella è vera libertà.

Sentiti libero, ma devo ricordarti che tutto ciò non è esercitare la libertà ma il libero arbitrio. Perché la libertà è essere te stesso, nella piena manifestazione della tua identità, esprimere il tuo corpo nel modo per cui esso è stato creato, rispettare le leggi che tu e gli altri avete scelto tramite i vostri rappresentanti, secondo le regole del vivere consociati, rispettare la vita, ogni vita, sin dal suo concepimento. Tutte le volte che non sarà così, avrai solo alzato attorno a te il muro delle possibilità inesistenti.

https://www.youtube.com/watch?v=k_C0SK490h8

Tutte le volte che non sarà cosi, non sarai stato libero, qualcun altro avrà abusato di te e della tua famiglia. Sarà cosi anche se capita ad un altro essere umano accanto a te, o persino lontano da te.

Ricorda che vivi in un paese democratico e tutte le volte che vedi una stortura, non sentirti in diritto di infrangere le leggi anche tu, piuttosto alza un dito, parla col tuo vicino, scendi in piazza e chiedi ragione di quanto accade. Oltre al libero arbitrio, avrai esercitato la tua libertà.

Ricorda che nessuno avrebbe avuto diritto di condannare a morte Vincent Lambert (Superfluo) solo perché è disabile, nessuno avrebbe dovuto sentirsi in diritto di manipolare le fresche menti dei bambini di Bibbiano, nessuno può scegliere ciò che non è opzione. Ricorda che in un paese democratico ogni legge va rispettata oppure va attivato quel tale processo affinché una norma non esista più.

Ricorda che vivi in un paese democratico, ricordalo davvero. E questo significa che tu e ogni altro siete tenuti a rispettare le medesime leggi. Significa che ogni giudice non può esimersi dall’applicarle. “Siamo tutti uguali”, ti diranno. Sarebbe vero se tutti ci sottoponessimo ai medesimi doveri, mentre per l’esercizio dei diritti vale un’altra regola: Perché la verità è che ciascuno è unicoi e se il paese in cui viviamo volesse davvero che fossimo “uguali”, dovrebbe applicare regole di “equità”, ovvero dovrebbe livellare le possibilità di ognuno rispetto agli obiettivi.

Sii libero di aderire alla tua Essenza e alla tua unicità, tu e ciascun altro, se no ti sarai soltanto imprigionato.

Rosario Galatioto
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