Ristori
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Non parlerò degli scarsi “ristori” previsti per le categorie commerciali costrette a stare chiusi. Che il nostro attuale governo promette invano è cosa ormai tristemente nota. Non parlerò neppure del settore ristorazione drammaticamente colpito da questa ennesima serrata.

Ristori dell’anima

Parlerò di qualcosa di meno concreto, ma non per questo meno importante. Il ristoro dell’anima. “Papa Bergoglio ha la sciatalgia”, così hanno dato la notizia tutti i telegiornali. Mi domando se ha trasmesso il certificato medico presso i piani “alti”, perché non è frequente sentire dire che un Papa non celebra durante un giorno così importante solo per un problema di sciatalgia. Chi ha qualche anno in più come me, ricorderà gli altri papi che lo hanno preceduto. Nell’investitura di Papa, mica ci si assenta. Ha dimenticato forse di essere il Vicario di Cristo sulla terra?. Ricordo Papa Wojtyla affacciarsi sorretto da cardinali anche quando la sofferenza o le condizioni di salute gli impedivano di stare in piedi. Ma che importa, secondo lui. Il mondo può fare a meno di un Angelus a quanto pare.

Lockdown

Ieri San Silvestro. Il nostro caro Presidente del Consiglio Conte e la sua schiera di esperti ci hanno premurosamente rinchiusi a casa. Niente visite, niente festicciole, guai per chi osasse fare cene clandestine, così si era espresso lo sceriffo Lamorgese. Ha proprio detto così: CENE CLANDESTINE! Perché “clandestino” in Italia è un aggettivo che riguarda cose attribuibili ad un italiano, cose ormai tutte vietate, mica si può usare per gli ingressi ILLEGALI, caso mai.

Botti di capodanno

Erano vietati anche i botti. Non che mi facessero impazzire, ma ieri, per la prima volta, sono stato contento di sentirne qualcuno di qui e di là da casa nostra: un pò di sana vitalità! Mi domandavo perché vietarli? Non quelli che di produzione illecita, non controllati, eccetera. Quelli semplici, in vendita al supermercato, ovvero quelli che possono usare anche i ragazzini. Perché vietarli? Perché, nonostante ogni chiusura, non potevano essere sparati? Allora, perché autorizzarne la produzione e vendita? Ormai ci hanno preso la mano: vietare per il gusto di vietare.

Mie deplorazioni

Visto che eravamo rinchiusi in casa tutti quanti e SENZA fare assembramento (in sintonia con “1984” di Orwell si invitava a denunciare vicini non ottemperanti alle regole), erano prevedibili due cose: un maggior afflusso di clientela presso i supermercati (deploro tutti i direttori di supermercati che non lo avevano previsto, lasciando vuoti interi scaffali), visto che dobbiamo pur mangiare, e deploro il servizio pubblico RAI. “L’anno che verrà” era ieri sera L’UNICA trasmissione che si proponeva di fare intrattenimento con relativo countdown tradizionale fino a mezzanotte.

Ristori della mente

Tutti quanti siamo costretti a pagare un canone soprattutto da quando lo hanno inserito nella bolletta dell’energia elettrica. Mi domando, assieme a tutti coloro che ieri erano davanti quella trasmissione RAI, se conservasse un minimo di dignità. Discutibile la scelta di invitare i soliti evergreen (tanto di rispetto per loro) quali Rita Pavone & C., che rappresentano ancora la canzone italiana (forse un’implicita ammissione che non c’è nessun altro che merita la scena fra i cantanti degli ultimi decenni?). Oltre a ciò, molti hanno cantato come se fossero ubriachi o stonati o con la base musicale fuori tempo. La domanda è: ma il servizio pubblico non poteva essere investito, data la forzata chiusura per tutti, di presentare qualcosa con un minimo di decenza?

Amadeus

Amadeus sarà ancora il direttore artistico e presentatore del prossimo Sanremo. Ieri sera, senza la spalla di Fiorello, sembrava dover “tirare in là” la trasmissione, quasi una parodia del celebre Fantozzi nella scena in cui per risparmiare sui costi, si raffazzona un veglione di San Silvestro portando in avanti gli orologi.

Leggo in Houellebecq una considerazione: se si rinchiude uno scimpanzé in un cubicolo strettissimo, comincerà a dar di matto, a sbattere la testa e strapparsi le carni fino alla morte. Volete sapere la mia personalissima sensazione? Rinchiusi e beffati. Un lento suicidio.

Rosario Galatioto

Cappio Calcio


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Un pensiero su “Ristori”

I commenti sono chiusi.

it Italian