Repressioni e imbarazzi

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Repressioni e imbarazzi: il primo ad opera del terrorismo islamico e di chi lo lascia fare, il secondo riguardante il silenzio del Vaticano. Continua la pulizia etnica da parte dello stato islamico volta a cancellare i cristiani. Tutto ciò accade contestualmente ad un imbarazzante silenzio da parte del sommo pontefice. E’ possibile che il team del papato o la stampa alzi o abbassi il volume delle notizie a proprio piacimento? Potrebbe, perché no. Rimane il fatto che non compare alcun cenno da parte del Vaticano, impegnato a dace voce al megafono solamente per altri contesti, ritenuti probabilmente di maggiore priorità.

Repressioni

  • Colombo, Sri Lanka, PasquaUna Pasqua di sangue con attentati simultanei in chiese e hotel che ha provocato oltre duecento morti. Un’ecatombe cristiana.
  • Silgadji, Burkina Faso, 29 aprile 2019Il terrorismo islamico fa strage in una chiesa durante la funzione domenicale. Uccisi il pastore e cinque fedeli.
  • Dablo, Burkina Faso, 12 maggio 2019Pochi giorni fa, una strage jihadista in una chiesa di Dablo vede morire trucidati un parroco e cinque fedeli. 20 jihadisti seminano terrore e morte. Dopo l’operazione avvenuta durante la funzione religiosa domenicale, i terroristi danno fuoco alla chiesa e incendiano negozi e un bar.
  • Zimtenga, Burkina Faso, 13 maggio 2019: Altri terroristi islamici uccidono quattro cristiani durante una processione mariana. Dopo l’eccidio, la statua della Madonna è stata fatta a pezzi.
  • La pulizia etnica dei cristiani: Dal 2015 si contano ben 350 vittime con una forte crescita in questo ultimo periodo (12 nel 2016, 33 nel 2017 e ben 158 nel 2018).
  • Roghi: Ho già avuto modo di riflettere sui roghi di chiese in Francia. Ben 10 tra io 2018 e il 2019.

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Il resettone

Gli imbarazzi:

  • Il Vaticano: Ma cosa succede dentro il Vaticano? I terroristi islamici non possono che costatare come l’occidente non abbia fatto una piega in difesa delle repressioni cristiane. Le preoccupazioni rimangono quelle politiche: ormai assistiamo straniti di come la priorità riguardi esclusivamente sbarchi e ONG, migranti, ossequi e sottomissioni alla cultura islamica e al califfato, fino all’insegnamento della “disobbedienza civica” quando in realtà costituisce reato a tutti gli effetti.
  • Cardinale Konrad Krajewski: Ho aspettato a commentare la notizia, ero incredulo. Volevo capire qualcosa in più, speravo si rivelassero motivazioni più elevate. E invece nulla. Il cardinale elettricista, come i media lo hanno definito, a tutti gli effetti ha agito consapevole di compiere un vero e proprio reato. E’ ovvio, lo stesso si trincera dietro l’immunità diplomatica garantita dal Vaticano, ma qui si apre lo sfondo morale, secondo una morale che esula da ogni altro paletto. Prima di tutto, è lecito compiere reati come furto di energia elettrica e danneggiamento? È lecito propagandare l’azione, aprendo fronti di emulazione senza precedenti? E poi per chi? Per coloro che occupano un palazzo organizzando ogni sorta di eventi e attività commerciali assolutamente in nero e in molti casi di dubbia moralità? Ma soprattutto in nome di cosa?

La vera disobbedienza civile

L’azione di disobbedienza civile si attua solitamente come violazione di una particolare norma ritenuta ingiusta. L’atto, però, in ogni caso, avviene pubblicamente, all’evidenza di tutti in modo da non ostacolare la ricerca del reo e rendere pertanto possibile l’attivazione delle sanzioni previste. In pratica, il “disobbediente civile” obietta la norma con una resistenza passiva, non opponendosi all’applicazione delle sanzioni previste dalla norma. 

Atti imbarazzanti

Allo stato attuale, invece, si susseguono atteggiamenti da parte del Vaticano e di chi li emula, che non portano a nessuna condanna né input per la variazione di qualcosa ritenuto di ingiusto. Sarebbe come dire: “pagare la corrente elettrica è ingiusto, combattiamo affinché sia abolita per tutti”. Invece no: compie l’atto chi in modo vigliacco si trincera dietro una sorta di impunità diplomatica e dell’atto ne beneficiano una sola stretta cerchia di persone che non versa affatto in stato di bisogno. Alla faccia di tutti gli altri che pagano regolarmente Enel e tasse varie. Papa Bergoglio, dal canto suo, mentre le sue pecorelle vengono trucidate nel mondo dagli appartenenti ad una religione tutt’altro che pacifica e molto invasiva e impositiva, si accanisce, a ridosso delle elezioni, a fornire la copertura alle azioni politiche sui migranti, soprassedendo platealmente, anche in questo caso, sulle violazioni di legge che si avvallano. 

Disobbedienti laici

Non meno imbarazzanti sono i comportamenti men che morali di sindaci e intellettuali di questi tempi: sindaci che forzano gli sbarchi, altri che registrano alle anagrafi atti contra legem, e intellettuali che incitano ad azioni violente, pare che la virtuosa legalità sia venuta meno del tutto.

Al di là della legge

Da un pò di tempo si verifica la consuetudine di contestare le norme senza modificarle, nel caso, con benefici erga omnes. C’è una sorta di impunità trasversale fra Vaticano, appartenenti alle sinistra, faccendieri internazionali, movimenti di “anarchia sessuale” e movimenti islamici, che riguarda ampie classi sociali fra politici, magistrati, intellettuali e varie persone con ruoli chiave in ogni settore del paese, che possono compiere qualunque cosa desiderano al di là della legge, senza che per questi soggetti sia mai prevista una qualunque forma repressiva. Al contrario, tutti coloro che abbiano qualunque idea diversa dalle precedenti, a prescindere dal rispetto ferreo delle leggi vigenti, NON possono compiere alcun atto senza che subiscano pressioni, ritorsioni, minacce e limitazioni. La non appartenenza al pensiero unico è tacciata con qualunque appellativo e viene fatta pagare con ogni forma di privazione di ogni diritto più elementare.

Paradosso

La nazione Italia, centro del cristianesimo mondiale è divenuto il primo motore che agisce per la sua cancellazione. La nazione Italia, culla del diritto per storia e tradizioni, è divenuta, fra tutti i paesi evoluti, il primo luogo in cui vige l’incertezza della legge.

Di fronte a questa rovina, sgomenti, soltanto un imbarazzante inspiegabile silenzio, il rogo delle nostre colpevoli coscienze.

Rosario Galatioto 

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