Proposte da giullari

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In questi tempi disastrosi, quali sono le proposte concrete per farvi fronte? Dall’Europa e dal nostro governo si riscontrano finte proposte: proposte da giullari.

Cina

È noto, la Cina presenta un regime totalitario che imbarazza la comunità internazionale per le modalità attuate verso il popolo. Di fronte all’emergenza coronavirus, però, il regime ha reagito in maniera dura ma efficace. Divieto assoluto di uscire di casa o di viaggiare per chi manifestasse sintomi e stesse pene per chi le nascondesse. In casi estremi, i trasgressori potevano essere condannati a 10 anni di reclusione, ergastolo o morte. Un eccesso, visto dal punto di vista delle democrazie occidentali.

Stati europei

Democrazie o finte democrazie che nascondono regimi? Questa è la domanda che circola insistentemente. E non solo adesso. Manteniamo una grossa struttura quale l’UE che da quando esiste finge di esercitare tutela e protezione. Trovate le differenze rispetto ad un pappone. Spremuti di tasse, obbligati a decentrare ogni decisione, in situazioni di bisogno cosa accade? Due sberle che buttano ulteriormente giù.

Lagarde

Il governatore della BCE, dopo anni a tenere giù lo spread dichiara impassibile: «Non è compito della Banca centrale chiudere gli spread.» Risultato: crollo delle borse di tutta Europa come non si era mai visto dalla fine degli anni ottanta. Non occorre “capirci” di finanza per riscontrare che quella signora lì, di bene non ne abbia fatto proprio. Gli aiuti? Finora solo blande promesse. La sola Germania stanzia 550 miliardi di euro per il suo stesso popolo. L’Unione Europea dichiara che rimarranno neutrali: non intendono intervenire nelle problematiche fiscali dei singoli paesi. Ma come? I bilanci di ogni stato devono essere approvati, devono restare rigorosamente entro certi parametri ma adesso, in una fase di bisogno, dichiarano che ognuno faccia per sé?

Misure

Nonostante l’indignazione del nostro Presidente della Repubblica, il servo del potere, il nostro ministro Gualtieri, sostiene e giustifica le azioni della sua vera padrona. Chi abbiamo al governo? Mentre le nostre aziende cominciano a fare i conti con i danni in una situazione per la quale non ci sono prospettive per cui cessi presto, le misure messe in campo sono davvero ridicole. Slittamenti per il pagamento di tasse. Dall’Europa, d’altronde, ci dicono che ci aiuteranno ….a fare nuovi debiti!

Le necessità reali

Ad un debitore, nel momento in cui si verificano situazioni impreviste e catastrofiche, puoi aiutarlo solo con aiuti concreti. Denaro, versamenti diretti. Sarebbe la politica  alternativa a quella che ha previsto la signora Lagarde con il “Quantitative easing”. Non immissione di denaro comprando titoli sul mercato, ma immissione di denaro direttamente ad ogni singolo individuo della nazione, “come se fosse buttato a pioggia da un elicottero” come ebbe a spiegare l’economista Milton Friedman nel 1969. Ad una persona in difficoltà non si può semplicemente dire: “Pagherai dopo; al momento ti aiuto concedendoti ulteriori prestiti”. Una politica da strozzino, niente altro.

Helicopter money

La “politica dell’Helicopter money”, ovvero la concessione di un aiuto diretto ad ogni cittadino adulto, permetterebbe di far fronte a questo periodo. Ha un costo per lo Stato, certo, ma restituirebbe fiducia, sarebbe immediato e spingerebbe davvero la gente a starsene a casa. Una politica da attuare per un periodo breve ma in maniera intensiva. Si pensi a tutte le attività legate a turismo o servizi quali bar, ristoranti, parrucchieri, ecc. Oggi chiudono e non percepiscono alcunché, malgrado la loro volontà. A fianco, tutte le altre categorie: non lavorano gli artigiani di qualunque genere, non lavorano i commercianti che non siano di prodotti alimentari. Spostare le tasse è assolutamente relativo. Quando riprenderanno a lavorare (se riprenderanno), si ritroveranno comunque a dover pagare le stesse cifre con diverse entrate in meno.

Ordine del giorno UE

In piena crisi pandemica in tutta Europa, cosa c’è all’ordine del giorno domani? si, proprio domani. A Bruxelles non si discuterà di come aiutare ogni singolo cittadino europeo che non avrà questo mese un’entrata. No. Si discuterà del MES, ovvero del cosiddetto fondo salva stati. In sintesi, quali siano le condizioni per la concessione di nuovi prestiti in caso di insolvenza di un paese indebitato. Cosa c’entra con i cittadini? La possibilità di prelievo forzoso sui singoli conti correnti di ciascuno di noi.

Se intravedete vampiri attorno a voi, tranquilli, sono quelli dell’UE e i lori fedeli servitori italiani.

Rosario Galatioto

Troika alla tempia

Piovra

 

 


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Rosario Galatioto

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