Perbenisti 2.0
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Quando si fa parte della schiera dei perbenisti di questo tempo, i perbenisti 2.0, tutto è permesso, nessun limite al dire o al fare, neppure un freno alla vergona.

TV di Stato

Lo fa da tempo la RAI, la tv di Stato che quantomeno, sotto l’occhio “vigile” del Garante dovrebbe mantenersi imparziale, figuriamoci gli altri. Il mainstream produce tg e trasmissioni in cui il mantra del nuovo credo laicale viene ripetuto costantemente affinché la pulizia dei cervelli sia assolutamente garantita. Da qui i buoni, i perbenisti 2.0, i benedetti dal sacro siero vaccinale, di là gli altri, non importa quanti siano e cosa chiedano per sé stessi, sono cattivi e basta e l’erba cattiva, si sa, va estirpata a ogni costo. Altro che rigidismo talebano, altro che integralisti a caccia degli infedeli.

Io

Di colpo, senza saperlo, mi sono ritrovato al di là di una linea di demarcazione, senza aver neppure mosso un dito. Etichettato, classificato, additato e guardato storto, mi fanno sapere che appartengo ai cattivi.

Risposta a Oreste Grani

Di seguito il post integrale a firma Alberto Massari, pubblicato sul blog “LeoRugens”:

https://leorugens.wordpress.com/2021/09/29/perche-un-medico-e-costretto-a-gettare-la-spugna-in-un-centro-vaccinale/

A scanso di equivoci, preferisco riportare, oltre al link, il testo integrale: Mia figlia OMISSIS da qualche giorno torna a casa incazzata come una vipera. A precisa domanda risponde che al centro vaccinale non vaccinano quasi più nessuno: quelli che possono/vogliono vaccinarsi ormai l’hanno fatto. Invece (non saprei se solo in Piemonte) arrivano i mentecatti novax che pretendono l’esenzione dal vaccino per poter avere il green pass. Pare che qualche burocrate per lavarsene le mani abbia demandato i medici dei centri vaccinali per decidere al riguardo! Problema è che non possono semplicemente mandarli a cagare, visto che forse uno su cento ha ragioni valide. Però devono passare le loro ore di lavoro a litigare con novax imbecilli e disonesti che tentano di avere l’esenzione accampando teorie e scuse del tutto implausibili. OMISSIS dice che ormai le tocca passare mezz’ora con ognuno di questi fessi per riuscire a mandarlo via nonostante le loro insistenze. Si è licenziata” Questo lo sfogo di un padre, il mio si rivolge a quei delinquenti che in scienza e coscienza hanno manipolato l’informazione, quei social media manager e i loro padroni che hanno alimentato la paura dall’alto della loro autorevolezza, si fa per dire, in qualità di ministri o leader o commissari straordinari del nulla o sottosegretari o… Nominarli mi fa schifo. Non sono in collera con chi teme la vaccinazione ma con chi ha permesso che si spargesse la paura; a costoro auguro ogni male possibile.

La mia risposta

Cari signori (Oreste Grani e Alberto Massari), i centri vaccinali costituiscono dei servizi al cittadino, organizzati secondo le decisioni delle alte sfere, le stesse che voi, pare, osannate senza pregiudizio alcuno. Fra i compiti di detti centri rientrano le vaccinazioni, la parte informativa o di consulenza al cittadino e finanche il rilascio delle esenzioni, come d’altronde voluto da voleri superiori. Gli epiteti usati (“mentecatti no-vax”, “problema è che non possono semplicemente mandarli a cagare”, “no-vax imbecilli e disonesti”) lascia pensare a qualcosa di assolutamente distante dai valori di rispetto e pluralismo.

La figlia Omissis

La figlia OMISSIS si è licenziata. Di questi tempi sento molto più spesso parlare di gente che si tiene ben stretto il posto di lavoro e subisce ogni sopruso pur di sfangarla. Dalla mie parti, in casi similari si dice che si ha “il culo al caldo”, come per dire che chi rinuncia a un lavoro per motivi siffatti ha delle alternative valide, o ingenti riserve economiche o ancora chi possa provvedere in sua vece a tempo indeterminato. Un discorso del genere “vantato” ad alta voce, può apparire offensivo per tutti coloro che hanno visto svanire il proprio lavoro per gli stessi eventi che sono alla base di questa discussione. E se  si trovasse invece in un consultorio familiare in cui una donna incinta chiedesse pareri, cosa direbbe? Sarebbe ammesso aiutarla a trovare anche soluzioni pro vita o la cosa, nel caso, infastidirebbe al punto da essere causa di altro licenziamento? Nessuno scandalo invece, riguardo a uno Stato che ha smesso di essere pluralista e garantista di ogni libertà?

Ormai non è neppure un fatto ideologico (di per sé opinabile), il Pensiero Unico è qualcosa di più e non ammette obiezioni. Quindi lasciatevi benedire il braccio e apparterrete ai perbenisti 2.0.

Rosario Galatioto

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