In onore di Mario Cerciello Rega

In onore di Mario Cerciello Rega 3
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In onore del Vice Brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega

Un mio caro amico e collega mi ha girato poco fa questo scritto che condivido parola per parola. Non e’ mia abitudine postare qualcosa che non sia scritto da me stesso, ma derogo a questa mia regola e veicolo il pensiero tributandolo a chi lo ha scritto:

A che ora è morto il Carabiniere accoltellato da uno straniero africano?
Non è morto stanotte, è morto in un tempo indefinito del passato.
È morto quando avete scritto A.C.A.B. sui muri, o i più raffinati 1.3.1.2.
È morto quando avete intonato la canzoncina che inizia dicendo:” la disoccupazione ci ha dato un bel mestiere, mestiere di merda Carabiniere..
È morto quando nella libertà del vostro seggio elettorale avete votato chi sponsorizza un’immigrazione senza controllo, senza regole, senza giustizia.
È morto quando parlamentari italiani si sono resi complici di uno speronamento ai danni della Guardia di Finanza.
È altresì morto quando avete fatto la vostra colletta per sponsorizzare chi materialmente ha speronato i Finanzieri.
È morto nel 1999 quando l’allora Governo nei primi 100 giorni abolì l’oltraggio a Pubblico Ufficiale, perché offendere chi rappresenta lo stato con la propria divisa non deve essere considerato reato; l’oltraggio venne poi reinserito in seguito.
È morto quando Barbara Balzerani, nome di battaglia Sara, libera dopo essere stata condannata a più ergastoli, ha potuto esaltare pubblicamente quanto fosse stato divertente uccidere Carabinieri e Poliziotti negli atti terroristici da lei compiuti.
È morto quando nessun PM ha preso provvedimenti per quanto istigato dalla Balzerani.
È morto quando l’amministrazione comunale di Milano ha votato contro il taser per la locale Polizia Municipale. Meglio un Vigile Urbano accoltellato che un delinquente colpito dal taser!
È morto quando il Giudice ha deciso nell’applicare il minimo della pena e lasciare libero di circolare l’assassino di questa notte, perché sicuramente si tratterà di soggetto pregiudicato.
È morto a ferragosto, quando anche quest’anno una compagine politica andrà a trovare i detenuti in carcere, per vedere se hanno troppo caldo, senza esser mai stati a trovare un familiare delle vittime di quei delinquenti che giustamente stanno in galera.
È morto quando sono stati invitati assassini di Poliziotti o Carabinieri nelle università per tenere le loro sponsorizzate conferenze.
Il Carabiniere ucciso stanotte è morto tanto tempo fa, quando avete scelto da che parte stare ed avete scelto di stare contro gli uomini e le donne in divisa che rappresentano lo Stato. E chi ha scelto di stare contro i rappresentanti dello Stato è colpevole tanto quanto i balordi che stanotte hanno materialmente inferto le coltellate.”

Ringrazio pubblicamente l’autore e chi mi ha dato l’onore stasera di condividere questa riflessione.

Avevo scelto il silenzio in questi giorni. Derogo per un buon motivo.

Rosario Galatioto
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