Il matto

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Il matto

Nei tarocchi indicherebbe un saggio/stolto; uno spirito libero, originale nelle sue manifestazioni e capace di adattarsi alle molteplici situazioni. Il matto ha spesso comportamenti impensabili, rappresenta anche la spontaneità o la leggerezza.

Grillo

Le esternazioni di Beppe Grillo, un tempo, potevano essere accolte come pensieri rivolti alla verità delle cose, magari anche contro il sistema che tutto ammanta e appiattisce.

La corda pazza

Nel mio caso, le esternazioni sono il possibile pensiero che molti hanno e magari frenano; magari lo si preferisce sentir dire o leggere da qualcun altro. “La corda pazza” lascia che la ragione dica ciò che il “politically correct” imbavaglia. Ed io, pertanto, mi presto.

Grillo e il voto

“Togliere il voto agli over sessanta”: questa “l’impensabile” idea di Grillo, chissà perché ci chiederemmo.  Proporre di allargare la base elettorale ai sedicenni e di toglierla agli anziani vorrebbe significare tante cose. La giustificazione del “cappellaio matto” sta nel fatto che sono i giovani a dover decidere per il proprio futuro. Le risposte all’insensatezza sono molteplici: intanto vorrebbe dire che chi ha contribuito per una intera vita, pagando tasse e contributi, non ha più diritti. Inoltre, saggezza ed esperienza accumulata vivendo censurata in favore dell’immaturità fisiologica dei giovani.

Togliere il voto

Ne conseguirebbe, per diretta conseguenza, che non dovrebbero/potrebbero più essere eletti gli “over”. Quindi niente più vegliardi senatori a vita o presidenti della Repubblica. Perché non cominciare subito allora? quantomeno lui censurando sé stesso vista la sua stessa età.

Dentro la coalizione

La “mattata” non è stata posteggiata dalla coalizione di governo. Lo stesso Conte dichiara che “occorrerebbe verificare con i sondaggi”, ovvero si da persino seguito al pensiero di Grillo. Cos’è un atto di rispetto per avergli permesso di continuare l’avventura governativa? Eppure l’alleato Renzi mal vede “quota 100”, ovvero si vuole a tutti i costi che “i vecchi” continuino a lavorare e versare tasse e contributi. Ma come? mettiamoci un pò d’accordo. Giunti ad una certa età, si conta ancora qualcosa oppure è preferibile l’eutanasia civica?

Possibili spiegazioni

Gli analisti di politica vedono in questo pensiero la furba manovra per limitare i danni dentro un movimento in piena caduta di consensi. Togliere il voto a chi rema contro, per darlo alle menti più malleabili e ancora disponibili. La cosa certa è che Grillo da personaggio anti sistema è diventato il più grande affabbulatore dentro il sistema stesso. Un trasformismo stupefacente, secondo solo a quello del presidente del consiglio “adattabile” alle circostanze. Ma io rappresento la corda pazza e mi lancio in ipotesi pensate da tutti e meno espresse ad alta voce: per le gravi malefatte di un figlio, quale padre non si venderebbe il pensiero scambiandolo con eventuali silenzi mediatici e perdoni della magistratura? ce lo dirà il tempo o forse neppure quello.

Nel frattempo rimaniamo sospesi fra ipotesi o verità. Ai matti la libertà di esternare.

Rosario Galatioto


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Rosario Galatioto

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