I nuovi civici
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Siamo nel terzo millennio, molte grandi civiltà ci hanno lasciato un elevato patrimonio culturale che si traduce in insegnamenti di vita validi in tutti i tempi. Ma chi sono oggi “i nuovi civici” coloro che tramanderanno un certo senso del bene?

Green pass

Al bancone del bar: «Mah, potrei prendere il caffè in un tavolo interno, ma, dato che è una bella giornata, mi metto fuori.» Quella che ho appena citato è la frase tipica che sento ultimamente pronunciare ad alta voce. Da chi? Da “i nuovi civici“, coloro che muniti di green pass, pensano di insegnare il loro alto senso di civiltà a noi barbari non vaccinati.

Risposta a un blogger

Visto che il blog che sto per citare NON consente di poter replicare, lo faccio da “casa mia”, ovvero da questo spazio. Mi riferisco a ontologismi.wordpress.com di Alessandro Benigni. Mi riferisco a un suo post odierno:

(https://ontologismi.wordpress.com/2021/09/04/una-mascherina-per-discriminare/ )

Ebbene, il signor Benigni ritiene che quello che sta per accadere oggi a scuola sia una grande lezione di educazione civica per i ragazzi.

Fatti pratici

Il 13 settembre, mio figlio (minore) andrà a scuola, indosserà la mascherina protettiva, si adopererà (come fa sempre d’altronde) per mantenere ogni standard di sicurezza per sé e per gli altri attorno a sé, ma… chiede il rispetto di ogni aspetto che configura la sua specifica persona, compresa quella di non dover specificare se la sua famiglia lo ha fatto vaccinare oppure no. No, caro signor Benigni, non ci riteniamo “sciamannati” come lei ci chiama e non insultiamo nessuno, ma vorremmo che accadesse altrettanto verso di noi, visto che lei stesso si è permesso di insultare. Chi le dà il diritto di poter additare qualcuno, categorizzare?

Finestra di Overton

Ho già citato in un precedente post (Tanti piccoli ducetti) il fenomeno meglio noto come “finestra di Overton”. Esso descrive come trasformare qualcosa di abietto in qualcosa di desiderabile. Accade anche attraverso il verso contrario. In poche settimane, la semplicissima scelta di non sottoporsi a punture ad oggi non classificabili come vaccini, permette a persone come lei di additarci come “negazionisti” (termine utilizzato per chi negasse una fatto accertato, cosa ovviamente che non ci riguarda), poi “no-vax” (termine utilizzato per chi rifiuti OGNI vaccino a prescindere), e infine, ultimamente, persino “terroristi” (in funzione di qualche stupido che ha aggredito o insultato qualcun altro). Vuole sapere quali dovrebbero essere, a mio avviso, le “cose serie” che lei richiama al termine del suo post? IL RISPETTO. Tutto il resto è fuffa, signor Benigni. Ne approfitto per rammentarle che essere blogger significa “amare la comunicazione”, la quale, se è a senso unico, rischia di essere un costante vomito di saccenza sugli altri. I blog, a mio modesto avviso, devono consentire la possibilità di essere in disaccordo e poterlo manifestare, ovvero dovrebbe consentire la possibilità di replica educata: quello sarebbe dialogo, signor Benigni.

I nuovi civici di oggi, quelli che si ritengono dotati di elevatissima moralità, lo prevedono per caso? Il suo blog, (ontologismi.wordpress.com) purtroppo no.

Rosario Galatioto


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