Democrazia o dittatura

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Siamo ancora convinti di vivere in un contesto in cui esistano ancora le imprescindibili libertà individuali? Democrazia o dittatura? A mio avviso, è rimasto soltanto un lupo travestito da agnello, siamo ancora dentro un’apparente democrazia in cui tutto ciò che accade ha il sapore di dittatura.

Alcuni esempi

Emergenza sanitaria, ormai è ciò che giustifica tutto quanto, ogni restrizione. Le libertà individuali sono state scavalcate da ormai troppi mesi. Dico troppi e non esagero.  Nessuno nega l’esistenza di un virus che possa avere anche carica mortale, ma la tutela di sé stessi può essere attuata solo da…sé stessi. Non occorre un organo collettivo ed impersonale quale uno stato, o un consesso di stati o addirittura un organismo mondiale per dirmi cosa fare per tutelarmi e tutelare i miei affetti.

Conseguenze

In Italia, ancora prima di spostarci a guardare altrove, c’è un Presidente del Consiglio che decide da solo, non si confronta con un Parlamento, va avanti a colpi di DPCM. All’inizio del fenomeno fu aspramente criticato. Il buon senso avrebbe fatto pensare che in tempi meno stringenti avrebbe cambiato approccio. Invece no. Continua a “comandare” con lo stesso non democratico criterio. Come si chiama questo fenomeno? DITTATURA.

Valutazioni

Mascherine “imposte” nelle scuole ma solo quelle prodotte da FCA, chiusure stabilite a priori nonostante sia evidente che non è una soluzione al problema esposto. Manifestazioni di piazza, adesso contrastate persino con l’uso della forza. Categorie ormai ridotte allo stremo e impossibilitate a vivere. Coprifuoco, divieto di frequentazioni, divieto di tutto.

Pericoli?

Se metto la mano sul fuoco, mi scotto. Imparo direttamente dall’esperienza. Se l’aria fosse irrespirabile, il primo essere umano che mette piede fuori morirebbe asfissiato. Invece parliamo di possibile contagio. Ripeto: POSSIBILE CONTAGIO. In altri paesi del Nord Europa, la popolazione si cautela civilmente da sola, sta a distanza, si cautela con distanza e minor frequentazione di luoghi affollati. E se costretta, si copre con ogni mezzo glielo consente.

Abbiamo forse dimenticato che siamo NOI a dare l’OK per il vivere sociale? Perché “loro” fanno finta di non ricordarlo.

Rosario Galatioto


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Rosario Galatioto

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