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Sarà l’influsso dell’informatica ma oggi si tende a cestinare in maniera compulsiva. Fare spazio, pulizia, può avere certamente una positiva funzionalità: chi non ha mai buttato l’inutile che si è accumulato nella propria cantina?

Identità

Vado dritto al punto senza girarci troppo attorno: Ha la stessa valenza cancellare le tracce della propria identità, della storia, del filo conduttore che ci tiene uniti a chi ci ha preceduto? Ha senso applicare il “delete” al lungo percorso evolutivo che ci fa essere ciò che siamo?

Per non dimenticare

Riguardo all’articolo che ho scritto e pubblicato ieri (L’arcobaleno ) a proposito della festa della liberazione dall’occupazione nazista e dal governo fascista, un lettore è intervenuto con una puntualizzazione riguardo ad una mia specifica frase che riporto di seguito: Due totalitarismi forti, due oppressioni coalizzate che ridussero fortemente il concetto di democrazia”. Il lettore, infatti, ha correttamente osservato che dire che quei due regimi “ridussero fortemente il concetto di democrazia” era una minimizzazione che non descrive appieno il fenomeno che ha causato milioni di morti. E’ vero, ho risposto, è assolutamente vero. Non ci fu solamente una riduzione del concetto di democrazia, ci fu una eliminazione fisica di milioni di persone e la calcolata volontà di eliminare un intero popolo dal globo terrestre. La mia infelice frase di ieri mi da occasione per chiedere scusa alle sensibilità turbate ma anche per parlarne meglio.

“Salvate il soldato Ryan”

Coste sbarco in Normandia
Coste sbarco in Normandia
Sbarco in Normandia
Sbarco in Normandia

Dopo aver visto le immagini del film che descrivono in maniera molto evidente quello che è stato lo sbarco in Normandia da parte delle forze Alleate per liberare l’Europa oppressa, volli andare a vedere. Sul luogo, con le immagini molto vive nella memoria, ho compreso quanto sacrificio umano pur di non rimanere sopraffatti da una dittatura che aveva preteso di cancellare una razza umana. Sbarcare in quei luoghi significava sacrificare gran parte dei soldati ancor prima di toccare terra. Dalle alture, le forze naziste avevano un controllo pieno, totale, una posizione strategica più che favorevole. Quei giovani soldati che vennero in nostro aiuto sapevano di morire; eppure erano lì, affinché anche pochi, potessero penetrare nel territorio e liberarlo.

Il cimitero americano

Cimitero americano in Normandia
Cimitero americano in Normandia

Ho visitato il cimitero americano con grande commozione e immenso rispetto. Io vivo in un paese democratico grazie anche a ciascuno di loro. Tante croci tutte allineate, tutte bianche, ognuna di quelle persone è stata una vita, un pezzo di storia che ha teso il braccio verso di noi in supporto.

Tendine anticristiane

Penso (e lo scrivo con assoluta fermezza) che il consigliere regionale del veneto Alessandra Moretti, nel sostenere di montare nei luoghi di culto “sistemi di oscuramento motorizzato con teli di tessuto che consentano di coprire temporaneamente le immagini sacre e le tombe di famiglia cosi da permettere la celebrazione di riti laici” non abbia alcun senso di rispetto. La mancanza riguarda l’umanità tutta e non solo uno specifico credo religioso. In quel cimitero ho visto le tombe l’una accanto all’altra, tombe di defunti di ogni credo religioso, ciascuna col simbolo di pertinenza serenamente esposto, a testimonianza di ciò che spinse ciascuno di loro al sacrificio.

Cimiteri

Ho visitato molti cimiteri, ciascuno con la discrezione e il rispetto che ogni defunto merita. A Praga, quello ebraico. Ho provato commozione, come penso possa accadere a chiunque altro che visiti quei luoghi. Esclusivamente commozione. Sono luoghi delle Memoria, appunto, affinché non si dimentichi. Mi chiedo, pertanto, quale cultura può provare fastidio e turbamento nel vedere simboli religiosi, quei simboli che fecero di ciascuna di quelle persone, una persona che testimonia fino alla propria dipartita, la propria fede o le proprie idee.

Religiosità

Oggi non scriverò di cristianesimo. Piuttosto di religiosità, ovvero di quella profonda spinta interiore che pone ogni essere umano alla ricerca di una risposta. Oggi non voglio parlare della risposta, ma della domanda che ciascuno ha dentro. Credo che chiunque senta quella domanda, anche se nessuna risposta chiara gli si configura, non può che provare rispetto verso chi espone il simbolo del proprio credo o delle proprie idee di fronte a tutti, persino nell’eternità che segue alla fine della propria esistenza.

I cortocircuiti nelle chiese cattoliche

Appare emblematico che in un tempo molto breve accadano strani cortocircuiti o accidentali incendi nelle sole chiese cattoliche. Da una analisi documentata in meno di un anno e mezzo queste sono gli edifici interessati dal fenomeno:

2018 – Giugno Signora delle Grazie a Revel 

2018 – Maggio San Paolo De Bas Caraquet

2018 – Luglio Santa Teresa a Rennes

2018 – Agosto Villeneuve d’Amont

2018 – Ottobre Saint Jean du Bruel

2019 – Gennaio Chiesa del Sacro Cuore ad Angoluême 

2019 – Gennaio Saint Jacque a Grenoble

2019 – Febbraio Cattedrale Saint Alain de Lavaur

2019 – Marzo Sain Sulpice a Parigi

2019 – Aprile Notre Dame a Parigi 

Paradossale la coincidenza che siano tutti eventi classificati come accidentali.

Antisemitismo

Questo fenomeno, per quanto se ne parli poco, ricresce e parte dalla Francia. Negli ultimi quindici anni sono circa quarantamila gli ebrei transalpini che hanno lasciato la Francia per ritornare in Israele. Molteplici gli attacchi alla persona partendo dall’appartenenza e tante le profanazioni di cimiteri e luoghi di culto ebraici con la sovrapposizione della svastica.

Antisemitismo
Antisemitismo

“1984”: Il buco della memoria

Orwell aveva immaginato, nel suo celebre romanzo distopico, un vero e proprio strumento fisico chiamato “buco della memoria”: In questo tubo posto in ogni ufficio pubblico che confluiva ad un grande inceneritore, gli impiegati dovevano far sparire fotografie, trascrizioni e documenti scomodi o imbarazzanti provenienti da qualsivoglia archivio esistente, allo scopo di cancellare ogni prova o documentazione fisica di un fatto che doveva risultare mai accaduto. A gestire tutto quanto, il Ministero della Verità.

Perché tanta ostinazione a cancellare la storia e l’identità?

Lascio rispondere Orwell: “Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato.”

La verità e’ la’ fuori”, diceva Fox Mulder in X-files.

Rosario Galatioto

 

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