Costituzione a pezzi

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Era un fatto preannunciato ma non per questo giustificabile. La Costituzione a pezzi, calpestata, irriverentemente bypassata, ormai è quasi una consuetudine. All’inizio potrebbe far scandalo; poi come ogni cosa ripetuta nel tempo, conduce a farci il callo.

La Costituzione

Giusto per ricordarlo, la Costituzione è quell’insieme di norme fondamentali che i padri costituenti hanno dato alla sua origine a questo paese per la sua organizzazione e funzionamento e non possono essere modificate o lo possono essere con maggiore ponderazione rispetto al normale. In ogni caso, tali norme (ma anche tutte le altre) non possono essere taciute, violate, scavalcate. Farlo è appunto “attentato alla Costituzione”, deligittimazione dell’intero Stato italiano, atto di terrorismo allo stato puro.

Legge di bilancio

Cosa fa un governo durante il suo mandato? Governa il paese. Come? Attraverso una molteplicità di atti, di cui il più importante, l’unico che non può mancare è appunto al legge di bilancio, quella che stabilisce cosa fare, come spendere i soldi, per quali priorità ma anche stabilisce le entrate dello Stato per far fronte alle spese. Se il Governo non fa la legge di bilancio annuo, di fatto non si può spendere alcunché. Lapalissiano.

Democrazia

In una democrazia, quale dovrebbe essere quella della Repubblica Italiana, ogni potere controlla l’altro, secondo gli incastri tipici del gioco “sasso, forbici, foglia”. Pertanto, la legge di bilancio, seppur decisa dal Governo, deve essere discussa (eventualmente modificata e adattata) ed approvata dai due rami del Parlamento, espressione del popolo. E se questo non accadesse? Se il Governo, d’imperio, “imponesse” la legge di bilancio, ovvero le nuove tasse e come spendere dette entrate? Cosa significherebbe se un potere sfuggisse al controllo dell’altro? Questo fatto lo definisce un’unica parola: totalitarismo, dittatura.

Governo progressista

Questo governo, tanto impegnato in un tema rancido quale l’antifascismo (come se spuntassero fascisti da tutte le parti!), DI FATTO, compie atti di dittatura. Ieri, 23 dicembre 2019, ha “blindato” la legge di bilancio alla Camera dei Deputati, impedendo che potesse essere discussa e emendata. Ciò è palesemente un attentato alla Costituzione. Nel 2020, ogni tassa, imposta e spesa dello Stato è stata decisa d’imperio, come nella migliore tradizione di qualunque dittatura.

Cliché da PENSIERO UNICO

Nulla di strano, si pensa che il popolo si abitui gradatamente a queste violazioni fino a ritenerle consuetudine. D’altronde, continuiamo ad avere abbiamo governi di sinistra, mai eletti, da decenni; si impone una linea di pensiero in modo trasversale in ogni istituzione di questo stato, dalle scuole e università, alle aule di tribunale dove la giustizia ha smesso da tempo di essere cieca e quindi imparziale; fino ad arrivare alle modifiche del comune pensare in ambiti più prettamente umani, vedasi le impostazioni sociali di stile Bibbiano. Infine, l’attacco al centro, al cuore nevralgico di questa italica terra. Cambiare la linea vaticana, cambiarne le regole, quelle che discendono da Dio, per sostituirle, anche lì, con quelle decise da qualche uomo.

La mina progressista mira a distruggere ogni forma di legge fondamentale. Cancellare è la parola d’ordine.

Asini al timone

Il bilancio mascherato

Rosario Galatioto

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Rosario Galatioto

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silvia
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silvia

E dovrebbe essere il partito del popolo…..chiaramente concordo con il tuo pensiero, è così!

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