Coraggio delle parole

Coraggio delle parole
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Questo post vuole essere un tributo ad una donna che ha manifestato di possedere una qualità ormai molto rara: il coraggio delle parole.

Sara Cunial

In quei pochi minuti concessi presso la Camera dei Deputati, Sara Cunial è riuscita a sintetizzare tutto ciò che in molti pensiamo ma non riusciamo ad esprimere per incapacità o mancanza di occasioni efficaci. Lo ha fatto lei, con pari coraggio dello studente di piazza Tienanmen di fronte ai carri armati.

Hobbes

Un esordio che richiama Hobbes e i fondamenti di uno Stato il cui potere non proviene dall’alto ma da “individui che si sentono più protetti rinunciando e concedendo la propria libertà ad un terzo”. Per evitare la società primitiva dove tutti competono contro tutti e la vita di ogni uomo sia “solitaria, povera, pericolosa, brutale, e breve”, l’uomo accetta l’organizzazione civile dello Stato e delega ad esso alcune funzioni. Non per questo, sostiene Sara Cunial, è legittimo “anestetizzare le menti” e lasciare passare quel linguaggio (ormai diventato comune nella bocca del  nostro Presidente del Consiglio) fatto di “consentire” e “permettere”.

Normare i legami

Non ci siamo accorti dell’abuso, all’inizio ci sembrò persino più che lecito, l’emergenza passava sopra tutto. Ed accadde proprio questo: abbiamo consentito l’inaudito di “normare i legami e i sentimenti e certificate i nostri affetti”.

Cambiare i nomi

“Si cambiano i nomi” per ingannare la folla di cittadini, “come è accaduto per il Mes”, quello stesso MES che guarda caso, non ha trovato, nonostante la situazione economica emergenziale, un solo Stato disposto ad aderirvi! Spagna, Portogallo, Grecia, infatti, si tengono ben lontani da un sistema che hanno già sperimentato e che hanno visto gli ispettori europei, fissi nelle loro capitali a decidere i tagli alla spese come fossero padroni, in nome di quel contratto diabolico che ci vogliono far credere come salvifico.

Legittimazione della povertà

In nome del Covid, è diventato “legittimo poter morire invece di miseria e povertà”. E se qualcosa va male, la colpa è dei cittadini.

I nostri figli

“Anime violentate sono i nostri figli” in nome di una presunta libertà. Per addestrarli al regime potranno far ritorno a scuola con i braccialetti elettronici giusto per abituarli alla libertà vigilata, ormai divenuta consueta. Non ci siamo scandalizzati per i droni controllori dei nostri movimenti, non protestiamo neppure un pò per un web che scandaglia i nostri comportamenti e le “app” per mappare i contagi ci sono propinate “per il nostro bene”.

Bill Gates

Cunial ha il coraggio di chiamare sul banco degli imputati anche Bill Gates, “il plurimiliardario filantropo”, tanto filantropo quanto dicono lo sia anche Soros. Peccato che entrambi giocano con le sorti dell’umanità e sembri persino giusto l’intento di “depopolare” la terra perché siamo troppi. Mettendo assieme le due linee di pensiero viene fuori questo risultato: “cancelliamo una buona fetta di quelli che pensano e ripopoliamo il globo (migrazioni) con coloro che, provenendo dalla fame, sono disposti ad obbedire. A completare il trio manca Greta Thumberg e il suo “green”, tanto di moda: salvare il pianeta significa per lei, “salvare SOLO il pianeta”, e non anche i suoi abitanti umani!

Politiche globali

Il controllo globale passa dal controllo dittatoriale dei punti chiave: agricoltura, tecnologia e energia. Se a questo si aggiungono le politiche sanitarie e riproduttive, il gioco è completo. In altre parole, secondo il programma di Gates, vaccini e uteri in affitto, o anche, se preferite, la tanto conclamata fluidità per essere liberi di essere chi si vuole che finisce per non farci essere più nessuno, è lo schema che il pensiero progressista mondiale ci ha fatto intendere come “salutare”. Siamo stati addormentati di fronte alle modifiche genetiche della Monsanto, al pari di come rischiamo di esserlo di fronte a questi maniaci del controllo del mondo. “Solo un genocidio può salvare il mondo” ha dichiarato Gates e i vaccini, già sperimentati in Africa hanno sterilizzato molte donne di quel continente.

Riprogrammazione umana

Prima che ci riprogrammino il sistema immunitario e ci impongano la libertà condizionata ai vaccini, prima che svuotino del tutto i nostri cervelli, occorre che ciascuno abbia lo stesso coraggio delle parole che ha avuto Sara Cunial in Parlamento.

Qui, l’intero video: https://www.youtube.com/watch?v=MTiapHuXdOU

Dall’angolo di Winston, da quell’angolo ancora libero,

Rosario Galatioto

 


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Rosario Galatioto

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