Censure

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La sezione “L’angolo di Winston” manifesta solidarietà verso “Radio Radio”, vittima di oscuramento sul canale YouTube. Sono queste le censure che restituiscono il termometro della democrazia mondiale oggi.

Oscuramento Youtube

YouTube, al pari di Facebook (Perché ho cancellato facebook) non spiega, oscura e basta. La sua policy apparirebbe chiara: fra i motivi di possibile censura rientrerebbero motivazioni quali “Nudità o contenuti di carattere sessuale”, “Contenuti dannosi o pericolosi”, “Contenuti che incitano all’odio”, “Contenuti violenti o espliciti”. Ma chi decide se si rientra in uno di questi parametri? Nessuno ovviamente, nessun “omino” addetto al controllo. Basta semplicemente che “qualcuno” segnali di essersi offeso. Youtube non verifica nemmeno. Magari se è semplicemente pubblicato (come ha fatto per esempio “L’angolo di Rosario&Ale”) un video con l’immagine di un gattino.

L’informazione di Radio radio

Per chi non conoscesse questa radio (che ovviamente continua liberamente a trasmettere), essa è semplicemente un luogo di informazione “diversa”, svincolata dalle linee guida del pensiero unico dominante. Quali contenuti? Interviste e informazioni di persone ritenute “scomode” dal sistema. Quale esempio? Interviste a Sara Cunial, parlamentare nota per le sue denunce al complottiamo mondiale, interviste al Professor De Donno, noto per aver portato avanti le cure al Covid tramite le trasfusioni di plasma, interviste al professor Valerio Malvezzi noto per le teorie economiche in contrasto con le attuali politiche da controllo globale. La lista è lunga e comprende nomi di persone che non creano troppi problemi a raccontare il loro punto di vista sui fatti quotidiani che ci riguardano.

Un passo indietro

Occorre ritornare al mese di aprile di quest’anno, quando Google annunciava una “stretta” sulle politiche del noto motore di ricerca e dei canali ad esso connessi. Ad esempio, non sono ammessi video in cui si parli di teorie complottiste che mettono in correlazione l’epidemia di Covid alle nuove reti mobili 5G oppure i filmati relativi a cure al Covid con metodi non comprovati dal punto di vista medico.

Il ritorno al politicamente idiota

Il Politicamente idiota

Il politicamente idiota

Come ho lungamente ribadito nella mia pubblicazione (disponibile su Amazon), un certo uso distorto del rispetto porta a storture che trasformano il giusto in follemente insensato. C’è questo eccesso opportunamente ragionato per ingabbiare il pensiero e la condotta umana. In un tweet di Luca Bizzarri (Camera Café), lo stesso comico racconta la sua esperienza social in cui in un bel mattino ha voluto salutare gli amici. Il mondo del politically correct si scatenò in una ferrea critica sul fatto che la parola “amici”  sembrasse escludere “amiche, gay, lesbiche, trans e quanti altri”. Per non parlare che “buongiorno” è declinato al maschile e molte preferirebbero il “buona giornata” femminile.

Libero pensiero

Come ebbe a dire Diego Fusaro, questa democrazia prevede “che tu possa dire tutto ciò che vuoi, a patto che tu voglia ciò che vogliono loro.” Oggi, il libero pensiero oscura Radio Radio e osanna gli imbrattatori della statua di Indro Montanelli scavando nelle sue eventuali perversioni sessuali ma TACENDO sul perché esiste quella statua. Alle Brigate Rosse tutto viene perdonato perché provengono da sinistra. Ogni attentato terroristico viene giustificato, dalla gambizzazione a Montanelli all’uccisione di Moro.

L’establishment protegge i suoi. Come nel paradosso orwelliano, la dittatura in atto si chiama libertà!

Dall’angolo di Winston,

Rosario Galatioto

 


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Rosario Galatioto

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