Abusi

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Abusi

Abusi: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.” (Matteo 18,6)

Bibbiano e altro

In questo blog, ho preferito evitare di accodarmi al chiasso eccessivo riguardo ai fatti di Bibbiano e sugli altri scandali in cui è coinvolto il mondo ecclesiastico in genere. Le vicende si commentano da sole e la condanna netta non ammette il circo delle repliche messo in piedi dalla politica o dai piani alti della Curia. In ciascuna di quelle vicende, ogni persona responsabile di abusi su minori è ovviamente a conoscenza delle proprie colpe, dato che ha agito nell’imbroglio, o facendo in modo che i fatti rimanessero sempre nel fosco. Per costoro, non potremmo dire di meglio o di più, di quanto riportato nel Vangelo.

Altre casistiche

Emergono invece altri fatti in cui la volontarietà dell’abuso è manifesta e persino teorizzata. Ho scorto troppa plateale spudoratezza, quel nauseante del troppo marcio. Mi riferisco a fatti precisi ma anche a commenti e azioni laterali che ne seguono. Parliamone allora.

Bambole reborn e love child

Al peggio non c’è davvero mai fine. Oltre alla pedopornografia e tutto quello che ne segue, è emerso anche il commercio di bambolotti per pedofili con tanto di parti intime. Ma in commercio on line c’è anche un presunto manuale (Love child) per pedofili, un vademecum del predatore che spiega persino come abusare e violentare fisicamente e nell’animo i propri figli, “perché sono nati per questo”, recita la promozione. Disgustoso, non mi dilungo neppure a commentare.

Il caso Mazneff

Gabriel Mazneff sarebbe (a detta dei media) uno scrittore francese. Molte delle sue pubblicazioni sono tratte dalle memorie che ha tenuto circa i rapporti sessuali che, da sempre, ha intrattenuto con decine di bambini e adolescenti (età dagli otto ai sedici anni), sia in Francia che in occasione dei suoi viaggi a scopo di turismo sessuale. Mazneff è un pedofilo dichiarato. Le sue vicende sono note quantomeno dal 1976, anno della sua prima pubblicazione in merito. Molte sue opere sono pubblicate dalla nota casa editrice “Gallimard” e da “La table ronde”.

Domande

Perché Mazneff non è mai stato indagato? La sua appartenenza alla nobiltà russa lo ha pertanto protetto? Ma c’è dell’altro. In Italia, nel 2019 c’è stata un’ampia polemica sulla casa editrice Altaforte solo per l’appartenenza del titolare ad un gruppo politico legittimamente ammesso dalla legge. Nessun contenuto censurabile, tant’è che la casa editrice pubblica regolarmente. Nessun contenuto che contenga notizie di reato. Eppure la casa editrice in questione è stata estromessa dal salone del libro di Torino (scritto minuscolo, una mia libertà di pensiero). La Gallimard e la Table ronde hanno pubblicato testi dal contenuto palesemente censurabile. Nei circuiti on line non vengono sequestrati materiali e manuali la cui promozione è una chiara istigazione a comportamenti non leciti e pesantemente deplorevoli.

Penose adulazioni

Un vecchio adagio solleva il dubbio su chi sia peggio: chi commette l’atto deplorevole o chi, a seguire, lo loda? Siamo al punto. La rabbia e il disgusto va in direzione anche di costoro. Giuliano Ferrara ha tessuto le lodi su il quotidiano “Il foglio”; Giampiero Mughini ha sottolineato che è uno scrittore da lui “adorato”.  Nel 2013, Mazneff ha ricevuto il premio Renaudot, quasi un plauso alla sua condotta abominevole.

Conseguenze

Occorreva il libro testimonianza di una delle sue vittime, Vanessa Springora (“Il consenso”), per far riaprire il caso Mazneff, perché fosse aperta un’indagine penale a suo carico e la possibilità che gli tolgano il sussidio. Dopo i casi Weistein ed Epstein, qualcos’altro accade in termini di giustizia, seppure giustizia debole e che non sana in ogni caso le ferite. Per ciascuno di loro, “sarebbe meglio che fosse (loro) appesa al collo una macina girata da asino, e fosse(ro) gettati negli abissi del mare.”
https://www.amazon.it/Consentement-Vanessa-Springora/dp/2246822696

I loro adulatori? Oltre alla condanna morale, poche parole nette: deplorevoli anch’essi, sfigati.

Rosario Galatioto

Childfree


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Rosario Galatioto

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